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Una prima invernale da non dimenticare

5-8 GENNAIO 1990

Partete Nord 

“Cosa faccio ancora qui sotto questa montagna, perché sono tornato?” 

Gennaio 1990.

Così dal 5 al 8 gennaio, Sergio e Marco Dalla Longa portano a termine la loro salita. E che salita!!

Sergio 1 thumb Marco 2

Chi non ha mai sentito nominare l’Eiger e la sua parete Nord? L’Eiger con i suoi 3967 mt è la montagna svizzera dell’Oberland bernese, che  fa sognare e rabbrividire tutti gli alpinisti, e non solo gli alpinisti!

Era la terza volta che Sergio era da quelle parti, ma solo in quei giorni si sentiva in sintonia con quella parete.

“…e adesso sono qua, e ci sono con il miglior compagno di cordata che uno possa desiderare…” 

Sergio è consapevole che con il fratello Marco può realizzare questo suo sogno.

NORDWAND PARETE CON TRACCIATO PRIMA SALITA

Sergio e Marco, partono da Kleine Scheidegg, stazione di partenza della ferrovia Jungfraubahn, e si fanno i 1600 dislivello. La vetta è raggiunta dopo due bivacchi: “il freddo è spaventoso sicuramente – 20 gradi, ma forse anche peggio…” ci racconta Sergio nella cronaca che si po' leggere nell’Annuario CAI di Bergamo del 1990.

Traversata nevaio

La cronaca per la conquista di questa parete, è piena di vicende drammatiche, raccontate in modi diversi: libri, film c’è ne sono. Basta ricordare che anche Clint Eastwood si è misurato con questa montagna: “Assassino sull’Eiger”, è un suo film.

Il primo tentativo risale al 1936: quattro uomini si avventurano su quella parete con un esito tragico.

Il 24 luglio del 1938, quattro alpinisti due tedeschi e due austriaci, riescono a salire la parete raggiungendo la vetta. Precedettero per poco una cordata lecchese, coordinata da Riccardo Cassin. 

I primi italiani a ripetere quell’itinerario? Agosto 1962: sei alpinisti tra i più forti in quegli anni, riescono a realizzare la salita: A.Aste, P.Acquistapace, G.Airoldi, A.Mellano, R.Perego, F.Solina.

Nel 1963 Walter Bonatti effettua un tentativo in solitaria, ma viene investito da una scarica di sassi e riportando alcune ferite, deve rinunciare.

Alpinisti di prim’ordine hanno scritto pagine di storia sulla parete Nord: è il peso dell’importanza di questa montagna!

 “Ormai, sopra le maggiori difficoltà ho pianto…è stato come uscire dall’inferno”

La cima è a soli 100 mt, ma sembrano chilometri. In vetta non ci fermiamo neanche un minuto, non c’è gioia in noi”

E’ stato un capolavoro di intelligenza e di metodo, sorretto da tecnica e coraggio a tutta prova…” così su L’Eco di Bergamo si esprime Angelo Gamba, indimenticabile storico dell’Alpinismo del CAI di Bergamo. 

In vetta

Poi giù per la cresta: hanno realizzato un loro sogno, ma quanta fatica!

“Grazie Marco per quello che mi ha dato” così Sergio termina, il ricordo di quella salita, sull’Annuario del CAI di Bergamo del 1990.

Al loro ritorno, è Mario Curnis che segnala questo exploit: 1^ salita italiana invernale e 2^ ripetizione italiana.

Chapeau!!

 

 

Se volete conoscere di più consultate “l’Annuario CAI 1990” e “Nembro in Montagna” che potete trovare nella nostra Biblioteca.

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