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Franz Rota Nodari

PREMIO ALPINISTICO M. e S. DALLA LONGA E FRANZ ROTA NODARI

27.2.2015, sembra un passato remoto, ma… il ricordare ci aiuta a non smarrire il sentiero, che per anni ci ha legato in una cordata ideale.

Una data che ricorda VIII^ edizione del Premio Marco e Sergio Dalla Longa, che vedeva impegnati nell’organizzazione il CAI Nembro, CAI Bergamo. G.A.N., C.A.A.I., Comune di Nembro. Una serata, che voleva valorizzare quelle salite alpinistiche che fossero state in grado di coniugare esplorazione e rispetto dell’ambiente. 1

Furono 8 (otto) le salite presentate nell’edizione 2015, e tra queste troviamo quella di Franz Rota Nodari & Co. Nel modulo di iscrizione Franz,  la descrisse come: “L’altra faccia della Weissmies: la dimenticata parete Nord-Est”, affrontata con Mara Babolin, Alberto Raineri, Luisa Favero. 2

La sua fu una relazione “collettiva” poco incline a mettere in evidenza la validità della salita, celando il suo personale desiderio di esplorazione. Questo, per chi partecipava, era l’aggregante e il motore della cordata.

Cercava sempre itinerari classici, ma dimenticati e meno blasonati, trasportandoci in un mondo che a tutti sembrava lontano, fuori mano 3

Non era la prima volta che Franz partecipava alle serate del Premio, per condividere il suo alpinismo. “Descriveva le sue passioni con grande entusiasmo ed umiltà, raccontando con ricchezza di particolari quelle che chiamava semplicemente gite…” così ne parla, sull’Annuario CAI 2018, Mariapia Izzo (Mapi), una delle sue compagne di cordata.4

Era il 2013 quando, per conoscerlo meglio, si organizzò al Palamonti, una serata affinché potesse raccontare il raggiungimento di un suo obiettivo: aver concluso il viaggio su tutti gli 82 4000.

Storie di avventure in montagna, sorprendendoti con la sua semplicità narrativa.

Ma il suo agire non si era fermato ai 4000. Aveva pensato di raccogliere in una guida, le sue salite, le sue esperienze vissute anche sulle montagne che terminano a 3900 m. Un progetto abbandonato, in quanto fu preceduto.

Quando incontravi Franz ti sorgeva il dubbio che con il suo fisico, non proprio standard per il mondo alpinistico, non fosse il visionario del quale avevi sentito parlare. Se non ti lasciavi trasportare dal primo impatto, ti conquistava con il suo sorriso genuino, fresco. I suoi report sui social? Un gioco di parole, sempre attente a non essere banali né a sottovalutare la complessità della salita. Se cercavi un’idea per andare in montagna, guardavi i suoi post. Scoprivi presto che la preparazione tecnica e fisica, erano alla base del suo agire in montagna. 

Il suo desiderio di avventura lo aveva portato nel luglio 2017 in Pakistan alla scoperta di una parete sconosciuta: Jinnah Peak, 6177 m. Con i compagni Tarciso Ballò e Mara Babolin, effettuarono la prima salita italiana. Franz su un post in FB annota che “la salita, è citata anche su American Alpin Journal, rivista di riferimento per le esplorazioni e le nuove salite nel mondo”.5

Franz Rota Nodari era l’alpinista della domenica, che amava il suo lavoro che svolgeva presso il Servizio Glaciologico Lombardo, quale esperto ingegnere in glaciologia. Le sue serate sui cambiamenti climatici nelle Scuole e nelle sedi Cai, erano ambite.6

Nonostante la vita molto intesa…Francesco è stato un papà ed un marito presentissimo ed attento” così ne parla Marta, la moglie.7a

Quel 23 marzo 2018 è stuzzicato dal nome di una via aperta qualche giorno prima, in Val Camonica nel gruppo della Concarena. Quella sera Franz augura la “buonanotte” con un post su Istagram.8

Poi ha spiccato il volo, verso spazi luminosi ed infiniti! Ci ha trasmesso che non bisogna mai smettere di sognare” così lo ricorda Mara (Babolin) nell’artico a ricordo di Franz, scritto a quattro mani, pubblicato sull’Annuario CAI 2018.9

La sua partecipazione al Premio M e S Dalla Longa, anche per 2015, fu intensa e sempre vissuta con grande senso divulgativo verso le montagne meno conosciute. In quella edizione la commissione giudicatrice diede valore ad un’altra salita. Ma questa è un’altra storia.

27.2.2021

pg

Ulteriori informazioni sul Premio Dalla Longa le trovi su diversi Annuari CAI. Se vuoi conoscere Franz, ti invitiamo a leggere sull’Annuario CAI 2018, l’articolo ”Le 4 M di Franz” .

Per la relazione della ripetizione, sulla Weissmies 4023 m, della Goulottes Couloir NE (variante alla via Brandt 1967) + parete NE (Via Bruno e Sergio Paglia 1982), visita in nostro sito www.cainembro.it

 pdfRelazione: Weissmies Coluoir e parete N-E.pdf7.96 MB

Club Alpino Italiano

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